Roma, cinema aperto - Romafilmcorto
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Roma, cinema aperto

“ROMA, CINEMA APERTO”

Il forum si propone di superare la “sterile ritualità” del dibattitto, per avviare un confronto di idee, proposte, intelligenze. Una “chiamata alle armi” – si auspica, oltre divisioni e steccati – di registi, sceneggiatori, studiosi e docenti, ma anche maestranze, mondo dell’associazionismo ed imprenditoriale; una “celebrazione” della curiosità intellettuale e la capacità di sapere trovare soluzioni ai problemi contingenti.

“Roma, cinema aperto” nasce, in tal senso, dalla volontà di aprire una riflessione sul presente ed il futuro del nostro cinema, in termini di rinnovate soluzioni produttive/distributive/fruitive/promozionali, che esplori le ragioni estetiche/espressive, (ri)metta al centro la figura dell’Autore, riqualifichi quella del Produttore/Distributore. Il riferimento al capolavoro di Rossellini non è casuale, per più di una ragione: il richiamo ad un periodo d’oro della nostra cinematografia, il riferimento ad una visione espressiva che è stata anche – soprattutto – un modello produttivo nel quale le ristrettezze economiche e tecniche si sono rivelate una straordinaria risorsa. E se Roma non può non rappresentare – nonostante le annose problematiche…- il contesto entro il quale il cinema viene concepito, “cinema aperto” va inteso nella sua accezione più estesa: aperto alla sperimentazione, alla trasversalità e contaminazione creativa, quanto all’innovazione produttiva, distribuzione, il mercato.

Il Forum si aprirà con la trattazione dei seguenti temi:

– Import export del cortometraggio ed il “mercato fantasma”.

 Finalità: indagine degli spazi esistenti (Rai Channel, Rai Play, Mediaset, Studio Universal, Web) e dello   stridente contrasto tra vitalità della produzione nazionale ed importazione (33% da Francia e Spagna)

Roma Film Corto market: il mercato potenziale.

Finalità: attivazione di uno spazio privilegiato, parallelo all’Evento- rassegna, aperto a produttori, distributori, esercenti, italiani e stranieri selezionati, con anteprime di film cortometraggi, medio- lungometraggi.

Altri argomenti che verranno sviluppati in successivi appuntamenti, all’interno ed oltre il Festival,

saranno:

– Nascita di un’Opera filmica come creazione di una nuova Impresa: il neomecenatismo 2.0

  Finalità: incentivazione e sostegno alla produzione indipendente. Diversificazione e defiscalizzazione

(oltre il tax credit esterno e il tax schelter) delle fonti d’investimento dell’impresa privata.

-Strategie finanziarie dell’Industria Culturale/Cinematografica all’epoca del web e della “neoveicolizzazione”: la rivoluzione Netflix: globalizzazione distributiva e/o espressiva, risorsa di visibilità o dispersione? I nuovi impianti d’esercizio.

Finalità: studio della attività delle nuove strategie finanziarie. Indagine della Distribuzione alternativa.

-Digitalizzazione e distribuzione: spazi di visione alternativi, nuovi impianti d’esercizio. Le

coproduzioni e l’apporto dell’Europa: una rinnovata attitudine alla competitività.

Finalità: studio della attività delle nuove strategie finanziarie e distributive.

-Il primato dell’intuizione creativa nel racconto filmico. Neoautorialità e apporto del servizio pubblico.

Finalità: salvaguardia ed incentivazione di un cinema d’autore: in fase di sviluppo progettuale,

produttivo, distributivo, promozionale.

-La realtà da esplorare, l’immagine da inventare: il cinema italiano contemporaneo tra narrazione

del presente e realismo visionario. Dentro ed oltre le contaminazioni linguistiche.

Finalità: analisi delle ragioni estetico-espressive del (nuovo) cinema italiano, oltre l’individualismo autoriale: le ragioni per tornare ad essere ”Movimento”.

-Cinema e letteratura: l’immagine filmica e l’esplorazione dei “giacimenti creativi”. Il “Laboratorio permanente”: adattamento/interpretazione, reinvenzione.

Finalità: favorire il “corpo e corpo” tra autore filmico e autore letterario, oltre la reciproca

diffidenza, approfondire lo studio delle tecniche di montaggio letterario nella direzione del destino filmico di un’opera. Porre l’accento sulla centralità della formazione della figura di editor.