www.romafilmcorto.it - Festival per cortometraggi
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Roma Film Project

L’obiettivo primario del “Roma Film Corto” è stato, da subito, la ricerca del Talento: cinematografico, naturalmente, ma anche – con un’ambizione pari alla determinazione – Artistico più in generale; ”altro”. Una “ricognizione sul campo”, con lo sguardo rivolto all’innovazione, la sperimentazione, la contaminazione linguistica, che hanno fatto del Festival una vetrina nazionale e internazionale – di registi, sceneggiatori, attori/attrici, scrittori, musicisti (l’elencazione va letta in working in progress), dove il formato filmico corto ha rafforzato, anno dopo anno, la propria valenza simbolica; in termini di estetica, libertà creativa, neomodalità produttive, di risposta alla domanda di cui s’è detto.

Dall’osservatorio privilegiato di direttore artistico, assieme all’esperienza di autore cinematografico, e in virtù della severa selettività nella valutazione delle opere – divenuto il tratto distintivo del Festival – ho avuto la conferma della necessità/urgenza di un’esplorazione del Talento, finalizzata ad una promozione non formale e tenendo a mente che lo stesso è formato dalle sensibilità più diverse: identità non comuni, visioni/suggestioni incatalogabili, scelte coraggiose e, in quanto, tali troppo spesso relegate alla nicchia. Considerazioni che mi hanno portato alla domanda: cosa può fare il Festival, oltre a dare visibilità ad un’opera e occasioni d’incontro per un giovane autore/regista/artista, per contribuire in modo tangibile alla proposta di un Talento e alla continuità di un Progetto artistico? La risposta mi è pervenuta dalla l’occasione di dare seguito ad un’intuizione: quella di un Festival-Agenzia – oltre l’Evento – che assolva alla funzione di rappresentanza artistica, attraverso un catalogo audiovisuale. Una documentazione consultabile, al presente link del sito, che verrà inoltrata a produzioni cinematografiche, televisive, pubblicitarie, ed addetti ai lavori, con la garanzia di selettività del Festival; il suo prestigio, la sua storia.
Di seguito, un primo elenco di artisti, suscettibile evidentemente d’integrazioni, scoperti dal Festival, apprezzati da pubblico e critica. E dal sottoscritto.

L’augurio a tutti – a questo nuovo progetto del Festival – che sia, ancora, l’inizio di un successo. Perché – con le parole del talentuoso compositore indiano Sharad Vivek Sagar – ci sono tre qualità che ognuno deve possedere per poterlo raggiungere: la pazienza di un monaco, il coraggio di un guerriero, l’immaginazione di un bambino. Senza dimenticare – aggiungo – che prima del successo, va inseguita con tenacia la passione, con i propri sogni.

Roberto Petrocchi