Testi letterari preselezionati - Romafilmcorto
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Testi letterari preselezionati

Proposte di

 

1 / L’apprendista di Michelangelo – di Carlo Martigli / Ed. Mondadori  

È una notte del 1534 quando Jacopo, che da grande vuole diventare un pittore, fugge da Pistoia e dal padre, che non condivide il suo sogno e lo vorrebbe costringere a lavorare in bottega. Dopo un lungo e pericoloso viaggio, il ragazzo arriva a Roma, dove la fortuna sembra volgere a suo favore. Riesce infatti a diventare l’apprendista di Michelangelo Buonarroti, il grande artista che sta dipingendo il Giudizio Universale. Ben presto Jacopo diventa il suo allievo prediletto e il maestro gli affida anche un altro compito: deve recapitare misteriose lettere ai membri di una setta segreta di cui anche Michelangelo fa parte. Quando Papa Clemente VII muore avvelenato e il malefico abate Biagio da Cesena dà la caccia proprio a Michelangelo, accusandolo dell’omicidio, Jacopo deve scegliere da che parte stare. Ma in un mondo pieno di intrighi e ambiguità, è difficile distinguere il Bene dal Male… All’interno un inserto a colori con le immagini dell’opera di Michelangelo che hanno ispirato il romanzo.

 

2 / I campi di maggio”   di Igor Patruno / Ed. Ponte Sisto. 

Maggio 1975: Silvana, 21 anni, viene ritrovata morta, in un campo nell’estrema periferia di Roma. Giugno 1975: Andrea, 20 anni, viene rinvenuto decapitato lungo i binari di una ferrovia in Francia. Novembre 1975: Pier Paolo Pasolini viene massacrato all’Idroscalo di Ostia. Cos’hanno in comune queste morti? Antonio Delle Piane, studente romano, conosce Silvana, conosce Andrea, e frequenta un ragazzo che sa cos’è successo a Pasolini. La sua giovinezza, gli amori, gli incontri, attraversano le nebbie grigie degli anni di piombo, insieme alla voglia di vivere e alle grandi speranze della sua generazione. Sui fondali l’esecuzione del Poeta, il festival di Parco Lambro, la cacciata di Lama dall’Università, l’uccisione di Giorgiana Masi, la Parigi indifferente delle banlieue dove hanno trovato rifugio i terroristi italiani in fuga, la Berlino gelida che fa da sfondo alla parabola tragica della Baader Meinhof. Quarant’anni dopo, con l’esperienza del suo mestiere di giornalista, Antonio decide di rompere il silenzio. Sulle tracce dei fantasmi dei due ragazzi, si addentra in un viaggio disincantato nelle zone torbide di quel periodo ormai.

 

3/ Firenze 1977  – di Francesco Nuvolari / Ed. Byblos

Oggi, architetto affermato, ma all’epoca del suo diario (poi divenuto libro), Francesco Nuvolari, è uno dei tanti studenti universitari. Siamo a Firenze, in un anno particolare, il 1977. L’anno della seconda rivolta storica studentesca (la prima dopo il ’68). L’autore, uno studente iscritto alla facoltà di Architettura racconta le esperienze che vive in quel  clima così esasperato. Le battaglie studentesche alle quali controvoglia partecipa, le prime esperienze sentimentali, i rapporti avuti con donne più grandi per pagarsi gli studi, gli scontri con le forze dell’ordine. Un anno vissuto intensamente.

 

4 /Goccia di memoria di Marta Lock / Inedito

Testo forito in pdf

L’immagine sbigottita del terremoto di Amatrice del 2016, in poche, ma esaustive, immagini.

 

5/Io ero una bambina autistica  – di Elisabetta Rossi / Ed. Armando

Questa è la storia di una bambina autistica cui la malattia ha precluso il linguaggio parlato; un’anima chiusa nel suo disperato silenzio come una farfalla, prigioniera del suo bozzolo. L’amore infinito e la pazienza della mamma le svelano il mistero del linguaggio scritto e lei impara ad esprimersi scrivendo: attraverso il metodo Doman Elisabetta svela una capacità di espressione e di riflessione che destano sorpresa e meraviglia in chi legge i suoi scritti, un desiderio di vivere assieme agli altri fuggendo dall’isolamento cui era condannata. È la fine dell’autismo e l’inizio di una nuova vita.

 

6 / 9 maggio ’78 – Il giorno che assassinarono Aldo Moro e Peppino Impastato di Carmelo Pecora – Ed. Zona

Carmelo Pecora, scrive la sua autobiografia, dalla sua entrata nella Polizia di Stato in poi. Siamo nel 1978. Un anno con due storie, due storie di morte. Giovane poliziotto siciliano, da poco entrato nella polizia, si trova a prestare servizio al nucleo volanti di Roma. Quando quel 9 maggio, a bordo della sua volante riceve una chiamata via radio, dove si diceva con questa del ritrovamento di una Renault rossa, con dentro un cadavere. Il cadavere è di Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse. Sempre il quel 9 maggio, nella località siciliana di Cinisi, un giovane oppositore alla mafia viene ucciso. Il suo nome è Peppino Impastato. Noto per le sue trasmissioni alla radio, ove denunciava gli abusi, gli sprechi, e altri reati commessi nel nome della mafia. Il giovane poliziotto, si divide, da una parte ritorna nella sua terra per assistere ai funerali di Peppino Impastato, e dall’altra cerca di seguire in prima persona il caso Moro.

 

7/Mammaziotta  – di Rita Proni / Ed. Edizioni Associate      

Il 1984 è un anno da ricordare per la Polizia di Stato. In quell’anno, viene indetto il primo concorso aperto anche alle donne. Rita Proni è una giovane mamma, madre di una bambina molto piccola e reduce da una relazione sentimentale non conclusasi bene. Con suo grande stupore vince il concorso, e con la sua forza interiore dedita a Dio, e alla sua piccola Alice, riesce a superare tutte le prove che quella scelta le porrà di fronte. La Polizia è stata smilitarizzata solo da qualche anno, ed è quindi logico che vi alberghi

ancora una certa mentalità maschilista e militare. La giovane mamma durante il periodo del corso, però dimostrerà a tutti e a se stessa di potercela fare. La sofferenza più grande per lei sarà in quei giorni la mancanza della figlia. Con il tempo però, la giovane fa carriera e diventa ispettrice.

 

8/ L’uomo che rubò la Gioconda  di Gabriele D’Annunzio / Ed. Quiritta  

D’Annunzio scrive questo testo – un soggetto cinematografico mai realizzato – sull’onda dell’attualità: nel 1911 è stata di fatto rubata al Louvre la Gioconda (caso risolto solo nel 1913). L’episodio ispira lo crittore che però ambienta la vicenda all’epoca di Vermeer. Ma attende a completare la sua idea. Curiosamente il testo vedrà la luce definitiva nel giugno del 1920 in piena Reggenza del Carnaro. Il testo, sconosciuto ai più,  ha il merito di mettere in risalto l’interesse di d’Annunzio per l’occultismo, non godette di grande fortuna. Il film, pur mai realizzato, non mancò di suscitare interessi in Francia e in America. Proprio in Francia vide la sua prima pubblicazione. In Italia, invece, uscì postumo una prima volta nel 1938 e poi nel 1949 per Mondadori e. infine, nel 2000 per “Quiritta”.

Proposte di

                                                            

9 / I difetti fondamentali – Luca Ricci / Ed. Rizzoli  

Gli scrittori lavorano nelle tenebre, e come ciechi soppesano l’oscurità” ha detto José Saramago. Ma è davvero possibile raccontare una figura sfaccettata, mutevole e imprevedibile come quella di chi per mestiere inventa mondi? Come rintracciare la sua natura autentica negli abissi dell’immaginazione in cui lavora? Forse bisognerebbe partire dalle cose concrete, dalle pulsioni più animali, dai difetti. Questa è la risposta di Luca Ricci, in un ritratto composto da quattordici istantanee – fulminanti, indiscrete, perfette – che sono anche quattordici racconti d’amore: perché è l’amore, a ben vedere, il difetto più evidente, e necessario, di ogni essere umano.C’è lo scrittore che trascorre una vacanza in una spiaggia nudista, salvo poi incapricciarsi dell’unica ragazza che, chissà perché, resta vestita; c’è quello che per sbarcare il lunario apre un bed & breakfast e una sera, con la complicità di un volo cancellato, ha l’occasione di affittare una camera al più potente agente letterario del mondo; c’è quello che ogni lunedì, con una puntualità inflessibile, chiama una casa editrice pur sapendo che il suo dattiloscritto non verrà mai letto…Sebbene il risultato rimandi alla perentorietà di un classico, Ricci spinge l’arte del racconto al di là delle forme note e dei generi consolidati, chiedendo alla letteratura di assolvere ancora una volta al compito più arduo, quello di indagare l’impasto misterioso di cui è fatta ogni esistenza.

 

10/ Il mio nome è Ava Cincotti  di Elisa Manzini  / Ed. Cento Autori 

Melissa, parrucchiera, ha lasciato la Pennsylvania per New York, in cerca di un lavoro e di nuovi stimoli. E, dopo aver ottenuto un impiego nel salone di Chris (a sua volta fidanzato con un altro Chris), sembra trovare le sognate emozioni nel rapporto con Adam Mason: rockstar decadente ma ancora affascinante, tanto sexy e attraente e misteriosa. Dopo i primi approcci reali, infatti, il rapporto tra i due sembra essersi trasformato in un passatempo virtuale, tenuto in piedi da quotidiane chat su Facebook e audaci conversazioni su Skype. Peccato che, per Melissa, il rapporto con Adam non sia un gioco, ma una passione-ossessione che la ragazza confida al suo diario – chiamato affettuosamente Bob – e all’amica svedese Marie, sua cliente al salone. Ma quando la tensione psicologica e fisica tra i due, alimentata dalle continue sparizioni del musicista, diventa insostenibile per Melissa, la ragazza decide che è ora di agire. O meglio, di far agire per lei una donna molto più seducente: il suo alter ego, Ava Cincotti.


N.B. Il concorrente, effettuata la scelta del testo da trasporre in sceneggiatura, può rivolgersi alla segreteria del Festival: romafilmcortofest@libro.it  per le modalità di lettura ed i contatti di autori e case editrici.