Testi letterari preselezionati - Romafilmcorto
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Testi letterari preselezionati

Sezione LIBRI DA VEDERE 2019

Editi

Pino Cacucci, Oltretorrente, Feltrinelli

Francesco De Luca, Karma Hostel, Edizioni Il Foglio

Assunta Gneo, Si chiama Vittoria, Nep edizioni

Stefano Iachetti, Laura Morante. In punta di piedi, Edizioni Sabinae

Igor Patruno, Sotto il cielo di Spagna, Edizioni Ponte Sisto

Carmelo Pecora, Resistere era un dovere, Cartacanta

Aurelio Picca, Arsenale di Roma distrutta, Einaudi

Inediti

Flavia Cidonio, Malia

Pierluigi D’Amario, Nemici di sangue

Ahmed Kharifi, Uomini in viaggio

Giulia Marini, Un colosso

Marcello Radice, L’alba del terzo millennio

Massimo Pedroni, Escapolando

Omar Schowich, La ragazza di Marco

Vintage

AA.VV. Studiare con lentezza – l’univesità, la precarietà e il ritorno delle lotte studentesche, Edizioni Alegre

Massimiliano Coccia, Gli occhi di Piero, Edizioni Alegre

Rinaldo A. Corvò, Gita domenicale, Il girarrosto

Tito Schipa jr., Orfeo 9, then an alley, Editrice Argo

Nando Simeone, Gli studenti della pantera – storia di un movimento rimosso, Edizioni Alegre

Sinossi

Editi

Pino Cacucci, Oltretorrente, Feltrinelli

Una storia poco nota e dimenticata dai più, risalente a pochi mesi prima dell’avvento del fascismo in Italia, precisamente all’estate del 1922. La prima forma di resistenza attiva e militare al fascismo fu messa in opera in quei giorni a Parma, a Oltretorrente. A far fronte alle squadre fasciste ci sono gli Arditi del Popolo, guidati da Picelli, memorabile figura di militante socialista e di melomane. Contro di lui Italo Balbo e i suoi uomini, preponderanti per numero e mezzi. La vicenda rivive nel flash back di un vecchio Ardito del Popolo, il giorno dei funerali del giovane Mariano Lupo, nel 1972, quando lo scontro fra sinisttra exparlamentare e neofascisti riconduce quasi naturalmente agli avvenimenti di cinquant’anni prima.

Francesco De Luca, Karma Hostel, Edizioni Il Foglio

Karma Hostel è la storia di un giovane italiano che, deluso dall’Italia, decide di trasferirsi in Estremo Oriente. Così, dai vicoli oscuri di Pechino all’isola tropicale di Hainan, dalle montagne del Sichuan ai borghi del Guizhou, il protagonista assembla anni di riflessione e di scoperte sintetizzandoli rabbiosamente in un flusso di coscienza. Sullo sfondo, la costruzione di un ostello lungo una spiaggia lambita dalle calde onde del Pacifico. Un osservatorio per sbirciare dentro l’anima del mondo che ci inietterà un moderno spleen. La narrazione inizia a Houhai, un paesino di pescatori cantonesi di mille anime, di fronte al Vietnam…

Assunta Gneo, Si chiama Vittoria, Nep edizioni

Una donna costretta a subire un trasloco, evento che inciderà sul suo destino. La conoscenza di nuove amiche, l’amore per Giorgio, l’avvicinamento alle lotte politiche dei giovani sul finire degli anni Sessanta. Una voce interiore personalissima, che la orienta tra la fatica di lavori precari e scomodi, l’impegno politico (diverrà un’attivista femminista) e la gestione di situazioni familiari difficili, caotiche, spesso fortemente critiche se non border line. Un evento naturale che muta la sua esistenza, ma che, intrecciandosi con altre vicende, la condurrà a imprimere il proprio controllo sul mondo a lei circostante, con una grinta e una determinazione la cui fonte sarà soltanto la sua volontà di affermazione personale.

Romanzo che ripropone il confronto perenne tra tradizione e modernità, con le soluzioni, pratiche ma efficaci, adottate dalla protagonista.

Stefano Iachetti, Laura Morante. In punta di piedi, Edizioni Sabinae

Una Laura Morante come non l’avete mai vista, né letta. “In punta di piedi”, ma con tutta la forza di una grande interprete e la sincerità di una donna sensibile. La grande attrice si racconta in una lunga intervista a Stefano Iachetti, che per la prima volta scava nel vissuto della sua famiglia, oltre che nella sua attività nella danza, nel teatro, nel cinema. Dal rapporto con la celebre zia Elsa alle prime esperienze d’avanguardia con Patrizia Cerroni e Carmelo Bene, dai primi ruoli per grandi autori (l’Amelio di “Colpire al cuore”, il Moretti di “Bianca”) al lavoro come regista per i suoi due film, “Ciliegine” e “Assolo”. Insomma, tutto quello che avreste sempre voluto sapere su Laura Morante e che non avete mai osato chiedere. Con scritti e testimonianze di Pupi Avati, Piera Degli Esposti, Nicola Nocella, Carolina Crescentini, Nicola Piovani, Michele Placido, Carlo Verdone, Peter Del Monte e tanti altri.

Igor Patruno, Sotto il cielo di Spagna, Edizioni Ponte Sisto

Agosto 1936, il capitano Bruno Mancini partecipa al gran ballo d’estate che si tiene a Ostia, presso lo stabilimento “Roma”. Là incontra Galeazzo Ciano, ma anche Maria Luisa Locatelli, giovane moglie di un ufficiale italiano disperso in Abissinia, rimanendone affascinato. Pochi mesi dopo, Bruno Martini parte volontario per la Spagna, dove l’Italia e la Germania sostengono quattro generali ribellatisi al legittimo governo repubblicano. Che cosa lo spinge a prendere questa decisione? Non è fascista. Non stravede per Mussolini. È fedele alla patria pur non credendo in Dio. È un cultore di Ovidio e di Dante. Ha una relazione con la Locatelli, ma non ne è innamorato. Perché dunque questa smania di abbandonare la quotidianità? Bruno compirà un tragico percorso che lo condurrà all’esclusione, alla scoperta del dolore irrazionale insito in ogni guerra. Richiamati dall’incedere degli eventi, entrano in scena anche personaggi storici: dall’anarchico Buenaventura Durruti, al comandante Enrique Lister, al commissario politico Carlos Contreras. Mario Roatta, Emilio Faldella, Ettore Bastico e una miriade di volontari, di esaltati, di coscritti, di raggirati, ognuno con la sua storia.

Carmelo Pecora, Resistere era un dovere, Cartacanta

Scegliere da che parte stare dovrebbe essere sempre una prerogativa della vita di ognuno. In questo libro le storie di Roberto Trinelli (Fanfulla), Otello Bandini (Fulmine) e Giuliana Foschi, partigiani e staffette che scelsero di salire in montagna e lottare contro il nazifascismo, per ideali allora conculcati quali la libertà e la giustizia.

Uomini e donne che misero in gioco le proprie giovani vite per offrire un futuro e un’Italia migliore a se stessi e agli altri. Un filo conduttore che narra i fatti salienti della Seconda Guerra Mondiale focalizzando gli avvenimenti accaduti tra Reggio Emilia, Forlì e Cervia, in storie e racconti che rimangono validi e attuali per l’intero nostro paese.

Aurelio Picca, Arsenale di Roma distrutta, Einaudi

Roma è stata mille Anna Magnani. Una di quelle donne che urlavano quando Monzón picchiava Benvenuti. La madre dei ragazzini del Bambin Gesú, di quando la luce di Monte Mario calava dentro l’Olimpico di Chinaglia, di Ciccio Cordova, di Bruno Giordano e di Totti. Gloria e struggimento. La Roma delle verduraie, dei pizzicagnoli con la brillantina e lo zinale immacolato. Di quando ci si baciava dentro la Cinquecento o si faceva l’amore nei parcheggi. Del sesso di Pasolini che, nello scatto di Dino Pedriali, sopravvive alla sua morte. Dei testacoda sulla Nomentana. Quella Roma, che oggi sembra sepolta nella distruzione, prepara invece in questo romanzo la riscossa per battere il mondo infame. Una sghemba autobiografia topografica, dove memorie personali e racconti di personaggi tanto veri da sembrare romanzeschi si intrecciano alle mutazioni di una città scintillante e livida, plebea e maestosa, madre e meretrice, pura e criminale, sempre oscena, che da millenni si allena ogni giorno al «gioco dell’immortalità». Roma era una visione. Roma è sempre una visione quando decide di fermarsi smemorata. Di assentarsi dal mondo. Di cancellare il suo stesso passato. Roma è la meraviglia quando emerge dal nulla.

Inediti

Flavia Cidonio, Malia

Alex è una donna cinica e di grande talento che insegna Fotografia all’Accademia di Belle Arti. Si invaghisce di una sua allieva ed è convinta che questa abbia dato inizio a un gioco di seduzione fra loro due. Quando la ragazza abbandona il corso senza alcun motivo, Alex è costretta a ricontattarla per persuaderla a partecipare all’esposizione di fine anno, sebbene preferisca non farlo per orgoglio. Avrà inizio la sua crisi e dovrà scendere a patti con la realtà.

Pierluigi D’Amario, Nemici di sangue

Parigi 1792, gli anni del Terrore seguono quelli della rivoluzione. Nella famiglia del Marchese de Villebrune si scatenano conflitti fra i figli del defunto nobiluomo sulla eredità del casato tanto che Armand, il primogenito pensa di approfittare delle sventure della sorella Marie Claire, alla disperata ricerca del marito scomparso nei Caraibi, per estorcerle il denaro destinato al suo riscatto. Solo con l’aiuto dei fedeli amici Juliette e Jean e quello determinante di Gregory Wise, che vorrebbe sostituirsi al coniuge nell’affetto della nobildonna, la donna potrà forse sperare di portare a termine con successo la sua ricerca.

La saga della famiglia prosegue attraverso l’epopea napoleonica, e i figli della coppia saranno a loro volta coinvolti nel conflitto tra familiari, attraversando avventure e appassionate storie d’amore.

Ahmed Kharifi, Uomini in viaggio

Si può diventare pazzi per sfuggire alla pazzia di questo mondo? Scorrono i sogni ad occhi aperti di un barbone inchiodato nella sala d’aspetto della stazione della sua vita, in attesa di un treno per il futuro, verso un lavoro o un posto dove poter dormire ad occhi chiusi, senza che il poliziotto di turno venga a vessarti per dovere di ruolo.

Il vagabondo attende e riesce a sfuggire alla morte grazie ad altri personaggi fantastici che incontra o crede di incontrare sul suo cammino. Anche questi come lui attendono l’occasione della loro vita per trasformarla radicalmente o per darle un compimento estremo e ultimo.

Giulia Marini, Un colosso

A 90 anni dalla nascita e a 30 dalla prematura scomparsa, un pezzetto di memoria di Sergio Leone torna a noi per istantanea, grazie all’esquisse che ci fornisce Giulia Marini, che con lui collaborò negli anni Ottanta.

Il racconto è molto breve e volutamente disadorno, ma rende in poche folgoranti immagini il mood degli incontri felici, e delle conversazioni professionali piacevoli: leggerezza, empatia, costruttività.

Massimo Pedroni, Escapolando

Gregorio è un uomo in balia degli impegni familiari, e della mestizia del lavoro. Scrive libri di irrilevante successo. La domenica, libero dagli impegni va alla stazionea fare colazione al bar di fronte all’edicola dove è in vendita il suo “A perdifiato”. S’entusiasma nel vedere una donna che ne compra una copia. Decide allora di seguire in treno la lettrice fino a Firenze. La storia di Escapolando andrà fatalmente così a intrecciarsi con quella di A perdifiato. Troviamo Gregorio all’inizio ospite di un personaggio da definire. In un luogo da definire. Quella domenica accade qualcosa a Firenze.

Marcello Radice, L’alba del terzo millennio

La periferia di Tor Arancia è in tutto e per tutto simile a qualsiasi borgata della Capitale. Nello lo sa benissimo, ha passato i suoi diciannove anni tra quei palazzoni decrepiti e i giardinetti pieni di siringhe e cartacce sporche.

La vita monotona del ragazzo si divide tra l’inutile ricerca di lavoro online, le canne e la madre, donna problematica e viziosa di fumo. La sua giornata verrà stravolta dall’incontro con il suo amico-spacciatore Azouz, durante il quale i due vengono bersagliati da una scarica di pallottole indirizzate all’amico. I due ragazzi si trovano coinvolti in una faccenda molto più grande di loro che li condurrà a una vera e propria lotta per sopravvivere.

Omar Schowich, La ragazza di Marco

La storia ruota intorno a una serata ai Parioli condita da alcool, fumo e LSD. La vita di Marco ne esce sconvolta: depressione, ansia, il rapporto con la sua ragazza finito. I suoi amici (camerati come lui) hanno commesso una violenza ignobile e gratuita che conduce la sua esistenza al punto di non ritorno. Marco cerca di ritrovare se stesso, frequenta santoni e veggenti cercando risposte alla sua inquietudine. Solo alla fine scoprirà cosa era veramente accaduto quella sera, e proverà a prendere le distanze dalla violenza consumata e dai suoi protagonisti.

Vintage

AA.VV. Studiare con lentezza – l’università, la precarietà e il ritorno delle lotte studentesche, Edizioni Alegre

Anno accademico 2005/2206. Tornano in Europa le rivolte studentesche, dichiarate troppo presto defunte dalla memoria ufficiale e non. Dal movimento studentesco italiano dell’autunno 2005 contro il ddl Moratti sulla precarizzazione della ricerca, al movimento del marzo francese contro il Cpe (contratto di primo impiego), nascono i primi movimenti dello studente massa, soggetto sociale modificato dalle trasformazioni produttive degli ultimi anni, e dalle riforme imposte in tutta Europa con il cosiddetto “processo di Bologna” – in Italia applicato dalle riforme Berlinguer/Zecchino/Moratti. Dentro gli atenei, con i
tempi di una catena di montaggio, la precarietà guadagna prepotentemente il centro delle mobilitazioni. Un fantasma di cui le classi dirigenti europee iniziano da quegli anni ad avere paura.

Massimiliano Coccia, Gli occhi di Piero, Edizioni Alegre

Nel novembre del 1975 durante un corteo a Roma per il riconoscimento della Repubblica Popolare dell’Angola, viene ucciso dalle forze dell’ordine Piero Bruno, studente dell’Itis Armellini e militante di Lotta Continua. Una storia che racchiude tante storie, una vicenda che rimane appesa nelle aule giudiziarie con ricostruzioni farraginose, archiviazioni e ingiustizie, e che parla dell’intensità e delle contraddizioni di quegli anni. Un libro-inchiesta che scorre attraverso interviste (alla madre, alla sorella, all’avvocato e ad alcuni suoi amici) e ricostruzioni storiche; che scava nei meandri di anime e di silenzi, di carte processuali e perizie che ancora gridano giustizia. Un libro che vive i luoghi della storia di Piero, la Roma popolare e antifascista della Garbatella, di Via Nansen, dei Mercati Generali, dei corridoi della sua scuola e della tortuosa Via Muratori, il luogo in cui fu ucciso dalla polizia.

Rinaldo A. Corvò, Gita domenicale, Il girarrosto

Racconto datato 1951, che si inserisce nel filone delle storiche riviste italiane dell’epoca (Becco Giallo, Marcaurelio, Candido, ecc), scritto da uno dei giovanissimi autori più promettenti di allora.

Sostenuto da leggerezza e fine ironia, la storia della Gita domenicale, rimanda ad Achille Campanile e alla migliore tradizione del racconto umoristico italiano, divertito ma realista, a volte o sempre amaro, parente prossimo di un genere, il feuilletton, in Italia mai veramente affermatosi.

Tito Schipa jr., Orfeo 9, then an alley, Editrice Argo

Tito Schipa jr., figlio del celebre tenore Tito Schipa, raccontandoci la nascita di “ORFEO 9”, ci riporta nella Roma trasteverina degli anni Settanta. Quando Trastevere era il raduno, ma anche la fucina di molti giovani che di lì a poco sarebbero diventati famosi. Tito è autore, regista, musicista, interprete. Orfeo 9 viene ancora oggi considerato la prima Opera rock italiana e forse del mondo. Debutta nel 1970 a Roma, al Sistina. Assume poi una veste filmica, ed è trasmesso dalla RAI nel 1973, sotto la regia dello stesso Schipa; dalla colonna sonora viene realizzato un doppio album che continua a vendere ininterrottamente da 46 anni.

Tanti i talenti emergenti che hanno contribuito. Renato Zero, Edoardo Nevola, Loredana Bertè, Bill Conti, Santino Rocchetti.

Nando Simeone, Gli studenti della Pantera – storia di un movimento rimosso, Edizioni Alegre

A molti anni di distanza dal 1990, il libro è la prima storia del movimento studentesco costituitosi contro la riforma universitaria del ministro Ruberti, che portò a mesi di occupazioni in tutto il paese. Attraverso la propria memoria, ma anche rileggendo i documenti del movimento e tutta la rassegna stampa di quei mesi, l’autore ricostruisce le tappe di un movimento rimosso dalla storiografia ufficiale, a differenza di quanto accaduto per quelli del ’68 e del ’77. Chi erano quegli “strani” studenti che si mobilitarono dopo la caduta del Muro di Berlino? Cosa volevano? Perché scelsero la pantera come simbolo? Perché furono sconfitti? E chi sono oggi gli “ex-panterini”?